Legamenti nellarticolazione del ginocchio

Riparazione artroscopica legamento alare interno

Distorsione del trattamento ginocchio

Il ginocchio è un' articolazione che unisce la coscia e la gambale quali, insieme al piedecompongono l' arto inferiore. Il ginocchio è composto in realtà da due articolazioni: una tra femore e tibiae l'altra tra femore e rotula. L'articolazione del ginocchio è la più complessa ed ampia dello scheletro umano [2]. Mentre le superfici articolari sembrano identificarla come un'articolazione estremamente mobile, l'apparato ligamentoso, ad essa connesso, ne riduce i movimenti alla sola flessione ed estensione.

Risulta anche di difficile classificazione: per i rapporti articolari che si stabiliscono tra femore e tibia, presenta caratteri simili alle condilartrosi ed ai ginglimi angolari o trocleari ; legamenti nellarticolazione del ginocchio i rapporti articolari tra femore e patella, invece, presenta caratteri simili alle artrodie.

Ad essa partecipano il femore, con i suoi condili e con la superficie patellare, la rotula o patella e la tibia, con le sue superfici condiloidee. Il peroneinvece, non partecipa alla formazione dell'articolazione del legamenti nellarticolazione del ginocchio, articolandosi solo con la tibia e parzialmente con l' astragalo. L'articolazione del ginocchio è un ginglimo angolare, con un grado di libertà legamenti nellarticolazione del ginocchio quindi il movimento di flessione-estensione; Prevede un secondo grado di mobilità, la rotazione su asse longitudinale della gamba, che si verifica solo a ginocchio flesso.

Le ossa coinvolte nell'articolazione del ginocchio sono il femore legamenti nellarticolazione del ginocchio, la rotula o patella e la tibia. La patella è il più grande osso sesamoide del corpo umano. È un osso piatto che possiede due superfici, una anteriore ed una posteriore, tre lati ed un apice diretto inferiormente ma la sua forma è molto variabile. La superficie anteriore è molto ricca di fori nutritizi dove penetrano rami delle arterie genicolate e della ricorrente anteriore tibiale ed appare scabra, con rilievi longitudinali che possono essere più o meno marcati a seconda dell'individuo e che sono le aree di inserzione del tendine del muscolo quadricipite femorale.

Prossimalmente presenta un'area più liscia dove si inseriscono i muscoli vasto intermedio e retto del femore. Lungo i lati mediale e laterale si inseriscono rispettivamente il retinacolo patellare mediale e il retinacolo patellare laterale.

La superficie posteriore è invece più liscia di quella anteriore. La porzione superiore è divisa longitudinalmente da un rilievo, detto spigolo, in due faccette articolari, con la laterale più estesa della mediale. Tramite le due faccette la patella si articola legamenti nellarticolazione del ginocchio la superficie patellare del femore.

La porzione inferiore sino all'apice è invece molto scabra, qui infatti si inserisce il tendine patellare che la collega alla tibia. La patella è costituita da una lamina di osso compatto superficiale che ricopre una più spessa porzione trabecolare, con le trabecole parallele alla superficie legamenti nellarticolazione del ginocchio nella porzione anteriore, più raggiate in legamenti nellarticolazione del ginocchio posteriore.

La superficie articolare del femore è costituita dalla sua epifisi distale espansa. L'epifisi distale del femore è costituita dai due condili, mediale e laterale, che anteriormente si fondono per poi formare la diafisi, mentre posteriormente divergono lateralmente; lo spazio che ne deriva è la fossa intercondiloidea.

Superiormente e lateralmente ad esso, ciascun condilo possiede il corrispondente epicondilo. La porzione superiore dell'epicondilo mediale forma una sporgenza detta tubercolo adduttorio, poiché vi si inserisce una parte del tendine del muscolo grande adduttore. La superficie dell'epifisi distale posteriore compresa tra le due linee sopracondiloidee mediale e lateraledetta poplitea, è scabra appena superiormente ai condili.

Scabra è anche la superficie anteriore dei condili e degli epicondili, ma è liscia posteriormente sui condili e nella legamenti nellarticolazione del ginocchio intercondiloidea. Anteriormente all'epifisi distale vi è un'area triangolare liscia, la superficie patellare che si articola con la patella; è concava trasversalmente e convessa verticalmente.

Legamenti nellarticolazione del ginocchio superficie articolare del femore, costituita dalla superficie inferiore dei due condili è liscia ed ha la forma di una "U" rovesciata, essa si articola con il piatto tibiale, cioè la superficie superiore dell'epifisi prossimale della tibia, mentre non prende contatto con il perone. Come ogni diartrosi, il ginocchio è circondato da una capsula articolare, formata da membrane fibrose, separate da depositi di grasso.

La capsula è costituita da una parte esterna e da una interna, che costituisce la membrana sinovialeche delimita una cavità dove è presente liquido sinoviale.

Anteriormente la membrana sinoviale è attaccata al margine delle cartilagini del femore e della tibia. I dischi articolari del ginocchio sono chiamati menischi. Il menisco laterale ha una forma quasi circolare, mentre quello mediale è più grande ed ha una forma semilunare. Entrambi prendono inserzione sull'eminenza intercondiloidea della tibia. I menischi servono a proteggere le estremità delle ossa dallo sfregamento e ad assorbire gli urti. Possono venire danneggiati o strappati quando il ginocchio è sottoposto a una rotazione o piegamento forzato.

Molti legamenti circondano il ginocchio, essi hanno la funzione di tenere in sito il ginocchio e dare stabilità, limitando i movimenti e proteggendo la capsula articolare. Il ginocchio è stabilizzato attraverso i legamenti crociati anteriore e posterioreche prendono inserzione sull'eminenza intercondiloidea e si incrociano a livello della fossa intercondiloidea. Il legamento crociato anteriore si estende dal condilo laterale del femore all'area intercondilare anteriore.

Questo legamento impedisce che la tibia sia spinta anteriormente rispetto al femore. Il legamento crociato posteriore si estende dal condilo mediale del femore all'area intercondilare posteriore. Questo legamento impedisce lo spostamento posteriore della tibia rispetto al femore.

Legamenti nellarticolazione del ginocchio legamento traverso si estende dal menisco laterale al menisco mediale. Passa davanti ai menischi e li collega anteriormente. Il legamenti nellarticolazione del ginocchio meniscofemorale posteriore è più comune; più raramente sono presenti entrambi i legamenti. Il legamento patellare unisce la patella alla tuberosità tibiale. Viene anche chiamato tendine legamenti nellarticolazione del ginocchio vista la mancanza di separazione tra il tendine quadricipite che circonda la patella e l'area che collega la patella alla tibia.

Alcune fibre del tratto iliotibiale si irradiano nei retinacoli e ricevono fibre trasversali derivanti dall'epicondilo femorale mediale. I legamenti collaterali, mediale o tibiale, e laterale o fibularesi originano dagli epicondili femorali per poi prendere inserzione rispettivamente sulla legamenti nellarticolazione del ginocchio e sulla testa del perone.

I muscoli responsabili del movimento del ginocchio appartengono al compartimento anteriore, mediale o posteriore della coscia. In generale, i muscoli estensori appartengono al compartimento anteriore e i flessori al posteriore. Esistono due eccezioni: il gracileun flessore, appartiene alla zona mediale e il sartorioun flessore, all'anteriore.

L' arteria femorale e l' arteria poplitea contribuiscono a formare la rete arteriosa che circonda l' articolazione del ginocchio. Esistono sei rami principali: due arterie genicolari superiori, due arterie genicolari inferiori, l'arteria genicolare discendente e il ramo ricorrente dell'arteria tibiale anteriore.

Le legamenti nellarticolazione del ginocchio genicolari mediali penetrano nel ginocchio. L'articolazione del ginocchio permette movimenti di estensione e flessione della gamba rispetto alla coscia.

I movimenti di rotazione sono limitati dalla presenza dei legamenti crociati e collaterali. Il ginocchio consente la flessione e l'estensione su un asse trasversale virtuale, nonché una leggera rotazione mediale e laterale attorno all'asse della gamba inferiore.

Il giunto del ginocchio è mobile perché il femore e il menisco laterale si muovono sulla tibia durante la rotazione, [12] mentre il femore ruota e scorre su entrambi i menischi durante la flessione e l'estensione. Il centro dell'asse trasversale dei movimenti di estensione e flessione si trova nell'incrocio tra i legamenti collaterali e i legamenti crociati.

Il punto centrale si muove verso l'alto e all'indietro durante la flessione, mentre la distanza tra il centro e le superfici articolari del femore cambia con la diminuzione della curvatura dei condili femorali. Altri progetti.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. URL consultato il 25 ottobre URL consultato il 30 ottobre Altri progetti Wikiquote Wikizionario Wikimedia Commons. Portale Anatomia. Portale Biologia. Portale Medicina. Legamenti nellarticolazione del ginocchio : Arti inferiori. Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra. Namespace Voce Discussione. Legamenti nellarticolazione del ginocchio Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia.

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Vista posteriore del ginocchio sinistro. Vista laterale del ginocchio destro. EN Pagina Knee A Muscolo geno articolare. Estensione prossimale della capsula articolare del ginocchio. Parte superiore della spina iliaca antero-superiore. Lato mediale della tibia superiore nel pes anserinus. Flessione e rotazione legamenti nellarticolazione del ginocchio del ginocchio; flessione, rotazione laterale e abduzione della coscia. Legamenti nellarticolazione del ginocchio quadricipite femorale.

Combinazione tra muscoli vasti e muscolo retto femorale. Patella e tuberosità tibiale attraverso il legamento patellare. Estensione del ginocchio, flessione dell' anca solo il muscolo retto femorale. Muscolo retto femorale.

Spina iliaca antero superiore e la superficie esterna della cresta ossea che forma la parte iliaca dell' acetabolo. Muscolo vasto laterale. Trocantere maggiore, linea intertrocanterica, linea aspra del femore. Muscolo vasto intermedio. Muscolo bicipite femorale. Tuberosità dell' ischio ; linea aspra del femore [10].

Testa del peroneche si articola con la parte posteriore del condilo laterale della tibia. Arteria gluteale inferiore, arteria popliteaarterie perforanti. Parte mediale tibiale del nervo sciatico ; parte laterale perone del nervo sciatico [10]. Flessione del ginocchio, rotazione laterale della gamba quando il ginocchio è flessoestensione dell'articolazione dell' anca [10].