Un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale

Il mio medico - Stenosi della colonna: le nuove cure

Manifestazioni neuroreflex di osteocondrosi

Per quanto riguarda la sicurezza nelle nostre sale operatorie è utilizzata una procedura denominata SOS. Pur non essendoci stati errori in passato, questa procedura assicura per il futuro che non avvengano gravi problematiche. Un recente studio ha confermato l'utilità della checklist in sala operatoria vedi link lato sinistro della pagina. I microscopi operatori sono stati potenziati permettendo un più sicuro lavoro di decompressione delle strutture delicate quali le radici nervose o il midollo spinale.

Il rischio di non fusione tra segmenti ossei è stato quasi eliminato. I sistemi di strumentazione sono migliorati vedi foto inizio pagina permettendo un più agevole e sicuro posizionamento di viti, barre e cage, con lo sviluppo anche di tecniche mini-invasive, aumentando la percentuale di fusione ossea e diminuendo il rischio di rottura o mobilizzazione dei mezzi di sintesi.

Vi sono stati molti progressi nel poter identificare e trattare altre possibili concomitanti patologie mediche che possono complicare il trattamento chirurgico. Tutti i pazienti che saranno sottoposti a chirurgia del rachide, dopo avere valutato le altre possibilità terapeutiche non chirurgiche, devono essere informati sia sui maggiori potenziali benefici della chirurgia rispetto ai rischi, sia sui potenziali rischi e le possibili complicanze riguardanti il proprio caso.

Il paziente deve essere informato che la maggioranza delle complicazioni della chirurgia spinale sono trattabili senza lasciare disabilità o dolore permanenti.

Inoltre, le più gravi complicanze della chirurgica spinale, temute dalla maggioranza dei pazienti, sono estremamente rare. Tuttavia, la chirurgia del rachide, come tutte le procedure chirurgiche, prevede alcuni rischi. Descriveremo ora una lista generica di alcuni potenziali rischi e complicanze che possono accadere durante o dopo la chirurgia.

La contrazione dei muscoli delle gambe, specialmente mentre camminiamo, agisce come una pompa spingendo il sangue venoso verso il cuore e i polmoni.

Se un pezzo del coagulo si stacca e va nel polmone si crea quella situazione patologica che viene chiamata embolia polmonare EP. La TVP spesso si presenta con dolore e gonfiore al polpaccio.

Sono comunque presenti delle varianti nella presentazione delle suddette pericolose patologie. La prevenzione è la miglior procedura applicabile. Nel perioperatorio si utilizzano calze a compressione graduata un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale diminuiscono la quantità di sangue venoso residuo nelle gambe.

Nei casi a rischio si utilizzano spesso farmaci che fluidificano il sangue quali eparine a basso peso molecolare. Nonostante la presenza di queste patologie associate e dei fattori di rischio, i problemi di cicatrizzazione rimangono veramente rari. Attenzione è posta nella preparazione del campo operatorio e la tecnica chirurgica è eseguita sterilmente. Un trattamento con antibiotici per via orale e la disinfezione della cute è solitamente sufficiente per guarire.

Il trattamento richiede la somministrazione endovenosa di antibiotici per un tempo prolungato, riposo a letto e qualche volta anche il reintervento. Il collasso degli alveoli è spesso presente nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico avendo minor possibilità di eseguire respiri profondi e quindi tenere espansi i propri polmoni.

Le cause per cui i pazienti operati sono a rischio di atelettasia sono il dolore che inibisce la respirazione profonda, i farmaci narcotici analgesici che possono causare sedazione o semplicemente per la poca mobilizzazione. Il sistema un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale è il un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale di difesa naturale del corpo umano.

Il sistema immunitario è composto di differenti cellule, un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale e organi ben coordinati tra loro. I leucociti rappresentano le principali cellule del sistema immunitario e cercano di eliminare sostanze esterne o microrganismi che possono nuocere o causare malattie al corpo. La reazione allergica è semplicemente una reazione intensa del sistema immunitario.

In una reazione allergica la risposta del sistema immunitario è spesso diretta contro sostanze estranee essenzialmente innocue polline, polvere, farmaci che il sistema immunitario percepisce come potenzialmente dannose. I sintomi variano da lievi nausea, diarrea, prurito, rash cutanei, secrezioni nasali a severi difficoltà respiratorie con respiro corto, tosse, edema delle vie aeree e anche un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale.

La morte è causata da una reazione allergica estrema il cosiddetto shock anafilattico. Saponi per la disinfezione del sito chirurgico o degli accessi venosi e cerotti per la medicazione possono causare allergie. Diversi tipi di farmaci possono causare allergie, tra i più comuni vi sono gli antibiotici e i farmaci narcotici analgesici.

Sono quindi sistemati cuscini nelle parti del corpo del paziente a contatto con il tavolo operatorio essendo zone di potenziali danni per la presenza di una pressione costante che si prolunga nel tempo.

Nonostante queste meticolose attenzioni di routine alla disposizione del paziente e alle precauzioni nelle zone più esposte a pressione da decubito, a volte succede nel postoperatorio che alcuni gruppi muscolari siano contusi, i nervi superficiali siano irritati o danneggiati, che un problema o un danno preesistente si possa aggravare.

Nel postoperatorio, la grande maggioranza di questi danni dei tessuti si risolvono velocemente senza residuati. La neuropatia ottica ischemica comporta la perdita della vista. La maggior parte dei casi di perdita della vista si ha dopo chirurgia cardiaca e chirurgia spinale.

La frequenza stimata è estremamente bassa, 1 caso un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale Il secondo tipo di ostruzione intestinale è chiamata ileo paralitico ed è abbastanza comune nei pazienti sottoposti a chirurgia. Non vi è una barriera al passaggio del contenuto intestinale ma la motilità intestinale è semplicemente rallentata o anche assente.

Questa perdita temporanea dei movimenti intestinali, che porta a un temporaneo parziale o completo blocco intestinale, avviene per molte complesse ragioni non completamente conosciute. Possono comparire nausea e vomito e solitamente non si ha appetito. Il passaggio di gas intestinali è raro o assente. Il trattamento usuale è quello di monitoraggio e attesa perché è una condizione che ha una risoluzione spontanea.

La riduzione dei un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale narcotici analgesici aiuta perché questi farmaci come effetto collaterale rallentano la motilità intestinale.

Nella chirurgia del rachide il rischio generale di complicanze dovute al sanguinamento dipende da svariati fattori. In rari casi possono avvenire eccessivi sanguinamenti ma è rassicurante sapere che gli anestesisti sono in grado di combattere gli effetti negativi del sanguinamento con varie terapie endovenose, che comprendono anche trasfusioni ematiche, riducendo il rischio di successive complicanze nel postoperatorio.

Il paziente deve essere conscio che certi farmaci di uso comune aumentano il rischio di sanguinamento intra e post-operatorio. I pazienti in terapia con anticoagulanti o inibitori piastrinici per esempio eparina, Coumadin, ecc. Spesso il corpo è in grado di riassorbire i coaguli ematici dai tessuti.

I nervi sono strutture delicate. I nervi non corrispondono esattamente al paragone che solitamente viene fatto con dei cavi elettrici. Molti nervi sono avvolti da una guaina formata da mielina che possiamo paragonare al rivestimento plastico che isola i cavi elettrici.

Quando la membrana è danneggiata, si possono avere due tipi di problemi. Questo è simile a un corto circuito. Questo è definito come dolore neuropatico. I nervi periferici escono dalla colonna vertebrale e prendono contatto con i muscoli, i tendini e le articolazioni dei quattro arti. I nervi hanno una conformazione anatomica che permette di resistere allo stiramento ma entro determinati limiti. La manipolazione dei nervi è un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale della procedura chirurgica e generalmente i nervi tollerano la retrazione abbastanza bene.

In realtà i nervi hanno una struttura anatomica in grado di essere stirati per almeno 1,2 cm rispetto alla posizione di riposo. Il nervo decorre sotto i peduncoli vertebrali di entrambi i lati. Le viti sono generalmente posizionate nei peduncoli vertebrali per ottenere il controllo della posizione della vertebra e immobilizzare il segmento della colonna vertebrale. Le viti sono posizionate mediante controllo radiologico intraoperatorio.

Il midollo spinale è una struttura molto delicata e facilmente danneggiabile. La chirurgia del rachide cervicale deve essere molto precisa un intervento chirurgico sulle piastre della colonna cervicale specifica. Ci sono tre membrane che circondano il midollo spinale e i nervi. La dura madre contiene il liquido cefalorachidiano, nervi e midollo spinale, in base al livello del rachide considerato.

La pia madre è aderente alle strutture nervose. La dura è una sottile membrana che ricopre le radici nervose e il midollo spinale e contiene il liquido cefalorachidiano. Durante la chirurgia del rachide, esiste la possibilità che vi sia, per diverse ragioni, una lacerazione durale.

La più frequente delle cause è la rimozione di materiale quali osso, legamento, cisti o materiale discale che è attaccato o cicatrizzato alla dura. La frequenza della lacerazione durale aumenta se si eseguono interventi nelle sedi di cicatrici dovute a precedenti interventi chirurgici.

La lacerazione durale è una complicanza relativamente minore della chirurgia del rachide e raramente causa problemi per lunghi periodi. Se la lacerazione della dura è ampia i nervi vengono esposti.

Sintomi della lesione durale: frequente è il mal di testa posizionale con peggioramento in piedi e diminuzione o scomparsa rimanendo stesi a letto. Altri sintomi comuni sono nausea, vertigini, suoni nelle orecchie, sensazione di malessere o affaticamento. Di solito la lesione durale è riscontrabile immediatamente quando avviene. Comunque la quantità di liquido cefalorachidiano totale prodotto in un giorno è di circa cc per cui solo una piccola porzione è persa nella lacerazione della dura madre.

Il drenaggio del liquido cefalorachidiano ha lo scopo di diminuire la quantità di liquido a livello della lacerazione durale per favorire la guarigione. All rights reserved.