Nervi spinali della colonna vertebrale cervicale

Manipolazione della cervicale - Dott. Valerio Vitale

Cura infiammazione delle articolazioni compresse

Il midollo spinale è la porzione extracranica del sistema nervoso centralecollocata all'interno del canale vertebrale. Comincia dal foro occipitalecome prosecuzione del bulboe continua in senso caudale fino al cono midollare a livello lombare. La sua estensione fibrosa, detta filum terminalesi prolunga fino al coccige. Il midollo spinale dà origine, con i nervi spinalial sistema nervoso periferico. Il midollo spinale è un fitto fascio di neuronicollocato, assieme alla teca meningea che lo avvolge e che gli permette una certa libertà di movimento, all'interno del canale vertebrale, formato dalla sovrapposizione delle vertebre della colonna.

E quindi le ultime vertebre coccigee. Il canale vertebrale, che inizia sopra l'atlante, termina inferiormente con lo iato sacrale a livello di S5. Il suo diametro è piuttosto uniforme durante tutto il decorso, anche se leggermente più largo sopra l'atlante e nelle prime vertebre cervicali e più ristretto a partire da L5 sino a S5.

Possiede una prima, leggera concavità posteriore a livello del rigonfiamento cervicale del midollo, una toracica nervi spinali della colonna vertebrale cervicale, una seconda posteriore a livello lombare ed infine una più pronunciata anteriore tra S1 e le ultime vertebre coccigee. Anche la sua sezione trasversale è variabile: il primo rigonfiamento, a livello cervicale, corrisponde all'origine dei fasci che innervano gli nervi spinali della colonna vertebrale cervicale superiori, tra il terzo segmento cervicale e il secondo segmento toracico; a livello del sesto segmento il midollo spinale assume la sua larghezza massima di Il secondo rigonfiamento, a livello lombare, si trova tra il primo segmento lombare e il terzo segmento nervi spinali della colonna vertebrale cervicale, cioè tra L1 e S3.

I segmenti del midollo spinale di massima larghezza raggiungono i Dal ringonfiamento lombare si dipartono i fasci che innervano gli arti inferiori. Dopo il ringonfiamento lombare, la sezione trasversale del midollo si riduce sempre di più, formando il cono midollare e terminando nervi spinali della colonna vertebrale cervicale a livello del corpo di L1. Il filo terminale interno è ricoperto nervi spinali della colonna vertebrale cervicale sua porzione esterna dalla pia madre, che vi aderisce strettamente, è contenuto all'interno dello spazio subaracnoideo formato dall'aracnoide e dal suo accollamento con la dura madre; il canale ependimale del cono midollare vi prosegue all'interno per circa mezzo centimetro.

Il filo terminale esterno è ricoperto dalla pia madre e dalla dura madre che si fonde con il periostio vertebrale coccigeo tramite il legamento coccigeo. Le 31 paia di nervi spinali 8 cervicali, 12 toracici, 5 lombari, 5 sacrali, 1 coccigeosi originano tramite due fasci, uno dorsale e uno ventrale, di radicole che si fondono insieme poco dopo l'uscita dal midollo spinale, ricoperti dalla pia madre.

Il fascio dorsale origina dal corno dorsale o posteriore della nervi spinali della colonna vertebrale cervicale grigia del midollo spinale, il fascio ventrale origina dal corno ventrale o anteriore. La radice dorsale confluisce in un ganglio ganglio della radice dorsale posto appena prima del foro intervertebrale corrispondente, nervi spinali della colonna vertebrale cervicale di norma infero-lateralmente rispetto all'emergenza delle due radici e tanto più infero-lateralmente più ci si sposta dai nervi spinali della colonna vertebrale cervicale spinali cervicali a quelli sacrali.

La radice ventrale non va a costituire un ganglio e si fonde con la radice dorsale emergente dal ganglio per formare il nervo spinale proprio, che poi a sua volta si divide poco dopo in un ramo dorsale di piccolo calibro e in uno ventrale di calibro sino a tre volte maggiore. La confluenza delle due radici è rivestita esclusivamente da pia madre, poco dopo viene avvolta per un breve tratto da aracnoide e dura madre, che si fondono sull'epinevrio del nervo spinale proprio emergente dalla fusione delle due radici.

Compreso tra il canale nervi spinali della colonna vertebrale cervicale e la meninge più esterna, la dura madre, si trova lo spazio epidurale. Contiene perlopiù tessuto adiposo, piuttosto fluido a temperatura corporea, in cui è immerso un ricco plesso venoso, arterie di piccolo calibro, vasi linfatici, oltre a numerosi e sottili fascetti di fibre collagene, detti legamenti meningovertebrali, che connettono la teca meningea alla parete del canale vertebrale.

Tali fasci sono presenti in prevalenza nella porzione anteriore del canale vertebrale e in quella laterale. È presente anche del tessuto connettivo lasso, in particolare in prossimità dei fori intervertebrali a ricoprire le radici dei nervi spinali e a ricoprire la dura madre nella zona lombare.

La radice dei nervi spinali è ricoperta, dall'interno all'esterno, dalla pia madre, dall'aracnoide e dalla dura madre, che si fondono rispettivamente con l'epinevrio del nervo spinale la prima e con il perinevrio le altre due. Le meningi ricoprenti le radici terminando a livello dei fori intervertebrali. Il manicotto meningeo sarà tanto più lungo quanto più lunga è la radice del nervo spinale corrispondente. Il midollo spinale in sezione trasversale presenta una sagoma di forma variabile da quella triangolare nella porzione cervicale, ovoidale irregolare in quella toracica, sino ad assumere una forma circolare nella porzione lombare e ancora circa ovoidale in quella sacrale.

Si distinguono facilmente due aree per la diversa forma assunta in sezione e per la loro diversa colorazione, un'area grigiastra di forma simile a quella di una "H" interna, detta sostanza grigia e ricca di pirenofori, dendriti, porzioni prossimali degli assoni, glia e vasi sanguigni, e la restante parte biancastra ed esterna, detta sostanza bianca, costituita prevalentemente da assoni mielinizzati che le conferiscono la sua colorazione e vasi sanguigni.

Presenta inoltre due solchi intermedio-dorsali, ciascuno appena laterale al solco mediano posteriore, due solchi dorsolaterali in corrispondenza dell'uscita delle radici dorsali dei nervi spinali e due solchi ventrolaterali in corrispondenza dell'uscita delle radici ventrali dei nervi spinali.

Oltre alle sue dimensioni, anche l'aspetto macroscopico della sezione si diversifica in base alla porzione del midollo spinale, in particolare variano la quantità proporzionale ed assoluta di sostanza grigia e sostanza bianca e la loro morfologia. La sostanza grigia è costituita da quattro o sei formazioni che si fondono reciprocamente e che rappresentano le stanghe verticali della sua forma ad "H", due dirette postero-lateralmente e due antero-lateralmente.

Tali formazioni sono le due corna dorsali o posterioriche contengono le terminazioni di fibre afferenti primarie sensitive entratevi attraverso le radici posteriori dei nervi spinali, e le due corna ventrali o anteriori che contengono i corpi dei neuroni efferenti motori che si portano successivamente verso la radice anteriore del nervo spinale con i loro assoni. A livello toracico si trovano anche due piccole corna laterali che si estendono trasversalmente e in direzione laterale rispetto al canale ependimaleesse contengono i pirenofori di neuroni simpatici pregangliari.

L'apice del corno posteriore è separato dalla sostanza bianca che lo circonda dal nervi spinali della colonna vertebrale cervicale di Lissauer, un sottile fascicolo costituito da fibre afferenti primarie che generalmente ascendono o discendono alcuni segmenti midollari prima di terminare all'interno dello stesso corno posteriore.

La sostanza grigia del midollo spinale, in ragione della morfologia delle cellule che la compongono, delle loro fibre, della loro densità, è divisibile in dieci grandi raggruppamenti cellulari conosciuti come lamine di Rexed. Le lamine I-IV sono deputate alla ricezione degli stimoli provenienti dalla cute, la lamina V riceve fibre dalla cute, dai muscoli e dai visceri, la lamina VI riceve fibre propriocettive.

I prolungamenti delle fibre afferenti entrati nel midollo si dividono in fibre ascendenti e discendenti che si localizzano nel tratto di Lissauer che divide l'apice del corno posteriore dal cordone posteriore.

Siccome il corno laterale è limitato al tratto di midollo spinale compreso tra l'ottavo neuromero cervicale e il secondo lombare, la lamina VII è presente perlopiù in questi spazi. Segue la descrizione delle colonne presente nei tre corni del midollo spinale: posteriore, laterale e anteriore. Nel midollo spinale la sostanza bianca è costituita prevalentemente da una serie di fasci di fibre mieliniche, anche se sono presenti fibre amieliniche o scarsamente mielinizzate.

I fasci tendono a decorrere in senso longitudinale e le fibre che svolgono una funzione comune sono spesso raggruppate in tratti che si portano dall'encefalo o dal tronco encefalico verso il midollo spinale oppure da questo ai nuclei superiori, oppure ancora restano all'interno del midollo spinale, ed in quest'ultimo caso si parla di fasci propriospinali il cui ruolo è quello di mediare la coordinazione dei neuromeri spinali.

I solchi presenti sulla superficie del midollo permettono di distinguere in sezione trasversale tre cordoni simmetrici. Il cordone posteriore della sostanza bianca chiamata anche via spino-bulbotalamica del midollo spinale è divisibile in due fasci ascendenti ricchi di fibre altamente mielinizzate, dette colonne dorsali, e distinte in fascicolo gracile e fascicolo cuneato.

Le colonne dorsali sono separate da un setto intermedio posteriore e dal piccolo fascicolo interfascicolare a partire dai neuromeri toracici in direzione craniale, mentre nei neuromeri sacrali e lombari a dividere i due fascicioli nervi spinali della colonna vertebrale cervicale vi è il fascicolo settomarginale.

La funzione delle colonne dorsali è il trasporto di informazioni propriocettive, esterocettive e vibratorie. Le colonne dorsali terminano a livello dei nuclei posteriori del bulbo. Le fibre contenute all'interno dei due fascicoli sono del tipo afferente primario che vi penetra attraverso le radici dorsali dei nervi spinali, da fibre afferenti dirette alla colonna di Clarke, da fibre provenienti da neuroni di secondo ordine che salgono sino ai nuclei delle colonne dorsali.

I fasci spinocerebellari sono due, il fascio spinocerebellare anteriore o ventrale e quello posteriore o dorsale. Sono collocati al margine laterale del midollo spinale, lateralmente al fascio corticospinale laterale, al fascio rubrospinale, e ai fasci spinotalamico e spinoreticolare. Il fascio spinocerebellare dorsale contiene fibre di grosso calibro, originate dalla colonna di Clarke nella lamina VII, mentre il ventrale contiene fibre di piccolo calibro, che nervi spinali della colonna vertebrale cervicale dai neuroni posti nella lamina VII o V-VI.

I fasci spinotalamici spinotalamico laterale e spinotalamico anteriore sono costituiti da neuroni di secondo ordine presenti in tutti i neuromeri del midollo spinale le cui fibre si portano nella sostanza bianca stando antero-lateralmente al corno anteriore. La loro funzione è quella di convogliare alla corteccia somatosensitiva primaria informazioni riguardanti il dolore, la temperatura, il tatto non discriminativo e la barestesia. I neuroni da cui originano le fibre dei fasci spinotalamici si trovano in 6 delle 10 lamine in cui è divisibile la sostanza grigia del midollo spinale, per questo ciascuna ha delle particolari caratteristiche.

Le cellule della lamina I ricevono e trasmettono afferenze che riguardano dolore e temperatura, con piccoli campi recettivi, sono del tipo ad alta soglia o in minor parte wide dynamic range.

Nervi spinali della colonna vertebrale cervicale cellule delle lamine IV-VII sono perlopiù wide dynamic range, in parte ad alta soglia e in piccola parte a bassa soglia. Trasportano stimoli dolorifici cutanei o non dolorifici. Le cellule delle lamine VII-VIII hanno ampio campo recettivo, sono in maggioranza ad alta soglia, in parte minore a wide dynamic range e in piccola parte a bassa soglia.

Le vie discendenti del midollo spinale originano da neuroni della corteccia cerebrale o del tronco encefalico. Sono associate al controllo del tono muscolare, del movimento e della postura. I fasci vestibolospinali sono due, il fascio vestibolospinale mediale e il laterale, entrambi originano a livello del solco bulbopontino, nelle pareti laterali e nel pavimento del quarto ventricolo, dove si trovano i nuclei nervi spinali della colonna vertebrale cervicale.

Anche i fasci reticolo spinale sono due, il fascio reticolospinale mediale e il laterale, la loro caratteristica comune è la loro origine nella formazione reticolare bulbare e pontina. Le loro funzioni sono piuttosto diversificate, aiutano a realizzare i movimenti stereotipati, mantengono il tono muscolare, sono coinvolti nella regolazione della postura. Le arterie principali che nervi spinali della colonna vertebrale cervicale il midollo spinale sono le tre arterie nervi spinali della colonna vertebrale cervicale, una anteriore e due posteriori.

L'arteria spinale anteriore ha calibro maggiore delle due posteriori e decorre per quasi tutta la lunghezza del midollo spinale dai suoi primi segmenti sino all'apice del cono midollare.

Ha origine dalle due arterie vertebrali, che a livello del margine inferiore del bulbo emettono nervi spinali della colonna vertebrale cervicale rami diretti infero-medialmente, i quali si anastomizzano un centimetro sotto dando origine all'arteria spinale anteriore.

Questa decorre all'interno della fessura mediana anteriore e da essa hanno origine le arterie segmentali anteriori, ramificazioni che si portano infero-lateralmente sempre più infero-lateralmente in direzione cranio-caudale decorrendo sulle radici dei nervi spinali e prendendo il nome di arterie radicolari anteriori, per poi anastomizzarsi nella porzione cervicale del midollo, dopo essere penetrate nel foro intervertebrale, nervi spinali della colonna vertebrale cervicale l'arteria vertebrale o con l'arteria cervicale ascendente o profonda.

Spesso, ciascuna arteria radicolare si nervi spinali della colonna vertebrale cervicale e si anastomizza con più di una di queste arterie. Nel tratto toracico del midollo, le arterie segmentali anteriori emettono rami radicolari che si anastomizzano con le arterie intercostali posteriori, nel tratto lombare invece si anastomizzano con le arterie lombari ed infine, le ramificazioni della spinale anteriore presso la cauda equina arterie della cauda equina con le arterie sacrali laterali.

A livello di T7 e a sinistra, dall'arteria spinale anteriore si stacca un ramo di grosso calibro, l'arteria midollare nervi spinali della colonna vertebrale cervicale maggiore o arteria di Adamkiewiczche si anastomizza a sua volta con la corrispondente arteria intercostale posteriore tra T9 e T10, dopo aver emesso un ramo per la spinale anteriore e uno per la spinale posteriore.

A livello dell'apice del cono midollare l'arteria spinale anteriore invia due rami che curvano posteriormente andando ad anastomizzarsi con l'arteria spinale posteriore. Da questi rami e dalla spinale anteriore, discendono inferiormente ramificazioni arteriose che prendono il nome di arterie della cauda equina e che confluiscono nelle arterie sacrali laterali. I primi segmenti del midollo spinale possono essere vascolarizzati, oltre che dall'arteria spinale anteriore, anche dall'arteria cerebellare antero-inferiore che decorre proprio nel margine inferiore ed anteriore del bulbo.

Posteriormente l'organizzazione arteriosa è simile a quella anteriore, tranne per il fatto che vi sono due arterie spinali posteriori, ciascuna di calibro molto più piccolo dell'anteriore, che decorrono parallelamente e longitudinalmente dai primi segmenti del midollo sino all'apice del cono midollare.

Le due arterie originano come rami diretti infero-medialmente dalle arterie vertebrali di sinistra e di destra, ma, a differenza della spinale anteriore, i due tronchi principali non si anastomizzano. Piccole anastomosi sono tuttavia frequenti tra i rami delle due arterie spinali posteriori. Ogni segmento midollare è vascolarizzato anteriormente dall'arteria nervi spinali della colonna vertebrale cervicale anteriore che decorre nella fessura mediana anteriore, posteriormente dalle arterie spinali posteriori sinistra e destra.

L'arteria spinale anteriore invia numerosi rami spinali centrali che penetrano all'interno del cordone anteriore sostanza bianca in senso antero-posteriore, ramificandosi poi diffusamente e in senso trasversale. L'arteria spinale anteriore possiede ramificazioni ancora più piccole sia a sinistra che a destra del suo decorso che vanno a costituire, anastomizzandosi con le corrispondenti posteriori, il plesso piale, che irrora la pia madre e la porzione superficiale dei segmenti midollari.

Presso ciascun segmento poi, l'arteria spinale anteriore si ramifica in un'arteria radicolare anteriore, il ramo di più grosso calibro, decorre lateralmente sul midollo spinale, poi sulla radice anteriore per anastomizzarsi quindi con l'arteria radicolare posteriore, di calibro più piccolo.

La loro confluenza origina un'arteria segmentale che decorre superiormente al corrispondente nervo spinale. Il drenaggio venoso del midollo spinale segue un percorso simile a quello dell'irrorazione arteriosa e le vene assumono i nomi corrispondenti.

Considerando un singolo segmento midollare, delle vene intramidollari si dipartono a partire dalla vena spinale anteriore e dalla posteriore, penetrando nel midollo e costituendo superficialmente il plesso coronale, all'interno del quale ci sono ulteriori sei vene tortuose anteriormente e posteriormente corrispondenti alle fessure e quattro su ciascun lato delle radici spinali.

Nelle vene spinali anteriore e posteriore confluiscono sottili ramificazioni superficiali che costituiscono il plesso venoso piale, drenante la pia madre e il midollo spinale superficiale. Dal midollo si diparte generalmente una vena midollare o radicolare posteriore e una vena radicolare o midollare anteriore, che decorrono sopra le corrispondenti radici. Nel tessuto adiposo dello spazio epidurale decorre il plesso venoso epidurale anteriore e posterioreche circonda la teca meningea e si anastomizza liberamente, ricevendo parte del sangue delle vene segmentali.

Il sangue di questo plesso è drenato dalle vene intervertebrali, che escono lateralmente dai fori intervertebrali e successivamente confluiscono nel sistema delle vene azygos. Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Questa voce o sezione sull'argomento anatomia è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Puoi migliorare questa voce citando le fonti più precisamente.

URL consultato il 15 settembre Altri progetti Wikimedia Commons. Portale Anatomia. Portale Biologia. Portale Neuroscienze. Categoria : Sistema nervoso centrale. Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra.