Come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale

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La scoliosi è una forma di dismorfismo ed è una condizione che implica una complessa curvatura laterale e di rotazione della colonna vertebrale. La rotazione delle vertebre determina il gibbo, in genere costale. La scoliosi lieve generalmente non causa problemi, mentre i casi gravi possono interferire con la respirazione. Questa deformazione è più evidente a livello costale.

Esistono delle eccezioni in cui non vi è rotazione ma vi è un "atteggiamento scoliotico". Nel caso di atteggiamento scoliotico si parla di paramorfismo. La colonna vertebrale scoliotica contiene muscoli atrofici da un lato e muscoli ipertrofici dall'altro che la deformano ed è spesso associata a cifosi e lordosi.

L'altezza dei dischi intervertebrali e delle vertebre diminuisce dal lato concavo della flessione: il corpo vertebrale diventa cuneiforme. La scoliosi è una condizione che è presente in circa 7 milioni di persone nei soli Stati Uniti d'America. La scoliosi idiopatica è una condizione che perdura per l'intera vita, ma non influenza negativamente la speranza di vita degli individui affetti [5]. Attualmente la scoliosi idiopatica dell'adolescente è generalmente considerata come originata da cause multifattoriali, anche se si ritiene che vi giochino un ruolo fattori genetici [7].

Varie cause sono state implicate, nessuna delle quali ha raccolto il consenso degli scienziati quale causa della scoliosi, sebbene sia ampiamente accettato il ruolo di fattori genetici nello sviluppo di questa condizione [8]. In uno studio, ad esempio, il gene CHD7 è stato associato a una forma come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale di scoliosi [8] [9]. In uno studio deltre polimorfismi di microsatelliti del gene MATN1 responsabile della codifica della proteina Matrilin 1, cartilage matrix protein costituiti, rispettivamente, da, e 99 coppie di basisono stati messi in relazione alla scoliosi idiopatica [10].

Forme congenite della scoliosi possono essere fatte risalire a malformazioni della spina tra la terza e la sesta settimana in utero. È il risultato sia di una incompleta formazione, sia di una mancanza di segmentazione, sia di una combinazione di entrambi [11].

Scoliosi secondarie a patologie neuromuscolari possono svilupparsi durante l' adolescenzacome nel caso della sindrome del midollo spinale legato [12]. I pazienti che hanno raggiunto la maturità scheletrica hanno meno probabilità di andare incontro ad come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale peggioramento.

Alcuni gravi casi di scoliosi possono portare ad una diminuzione della capacità polmonare, come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale esercitare una pressione sul cuore e a limitare le attività fisiche.

La scoliosi è talvolta associata ad altre condizioni, come la Sindrome di Ehlers-Danlossindrome di Charcot-Marie-Toothsindrome di Prader-Williosteogenesi imperfettacifosiparalisi cerebrale infantileatrofia muscolare spinaledistrofia muscolaredisautonomia familiaresindrome di CHARGEatassia di Friedreichsindrome dell'X fragile[13] [14] sindrome di Proteospina bifidasindrome di Marfanneurofibromatosiconnettivite indifferenziataernia diaframmatica congenitadisturbi dell'asse craniospinale ad esempio, la siringomieliasindrome da prolasso valvolare mitralicomalformazione di Come trattare toracica scoliosi della colonna vertebralee sindrome di banda amniotica.

Scoliosi associate a sindromi, come quella di Marfan o a quella di Prader-Willi, vengono spesso sottoclassificate come "scoliosi sindromiche". I pazienti che presentano scoliosi vengono inizialmente esaminati per determinare se la deformità è una causa sottostante. Durante l'esame, al paziente viene chiesto di mettersi a petto nudo e di come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale in avanti.

Questo è noto come test Adams con il piegamento in avanti e viene spesso effettuato sugli studenti. Se si nota un rilievo, si ha la possibilità che sia presente una scoliosi e quindi il paziente viene inviato a compiere un esame radiologico per confermare la diagnosi.

Viene, in seguito, valutata la capacità di deambulazione del paziente e si controlla la presenza di altre anomalie ad esempio, spina bifidanevi pelosi, lipomi o emangioma. Viene eseguito, inoltre, un approfondito esame neurologico. Quando si sospetta scoliosi, vengono effettuate delle radiografiein carico, complete della colonna, sia in antero-posteriore che in laterale. I raggi X sono solitamente utilizzati per valutare le curve di scoliosi, la cifosi e la lordosiin quanto questi ultimi possono essere presenti frequentemente nei soggetti con scoliosi.

La radiografia, su tutta la lunghezza della colonna vertebrale in piedi, è il metodo standard per la valutazione della gravità e della progressione della scoliosi, e permette, inoltre, di valutare se è congenita o idiopatica.

Il metodo standard per valutare quantitativamente la curvatura è la misura dell'angolo di Cobb. Questo è l'angolo tra due linee, perpendicolari alla faccia superiore dell'ultima vertebra coinvolta superiormente e alla faccia inferiore dell'ultima vertebra coinvolta inferiormente. Per i pazienti con due curve, gli angoli di Cobb sono calcolati per entrambe le curve. Alcuni test genetici sono stati resi disponibili nel corso del ed è ancora sono oggetto di studio, per valutare la probabilità di progressione della curva.

Attraverso uno studio del genomai genetisti hanno identificato marcatori nel DNA che sono significativamente associati con la scoliosi idiopatica: 53 marcatori genetici sono stati identificati.

La scoliosi è stata descritta come una deformità biomeccanica, la progressione dipende da forze asimmetriche altrimenti note come legge di Heuter-Volkmann. La ricerca scientifica ha dimostrato che in una malattia muscolo-scheletrica come la scoliosi tutti i trattamenti dai corsetti alla chirurgia causano una disabilità psicologica, fisica e funzionale transitoria nel caso del corsetto e permanente nel caso della chirurgia.

Un buon approccio conservativo come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale sull'uso di esercizi specifici cerca quindi di compensare o, se possibile, prevenire un simile danno secondario e mira a prevenire la progressione della scoliosi [17] e il conseguente uso del corsetto [18]. Fra i più conosciuti metodi di trattamento con esercizi ce ne sono alcuni che sono rimasti immutati Mézières, Sohier, Klapp o Dobomed ed altri Schroth, RPG, SEAS che sono cambiati nel tempo sulla spinta delle nuove proposte degli autori che propongono l'approccio [21].

Ad oggi, in letteratura scientifica possiamo trovare pubblicazioni indicizzate sull'efficacia degli esercizi relativi solo ai metodi Dobomed, Schroth e SEAS [22] [23]. Gli esercizi non sono stati predefiniti secondo un impianto rigido e collegati ad una classificazione, ma sono in continua evoluzione grazie alle conoscenze e alle evidenze scientifiche che ISICO costruisce attraverso la ricerca [26].

Gli esercizi SEAS si basano sul concetto dell'Autocorrezione, cioè una correzione attiva eseguita del paziente nei tre piani dello spazio attraverso movimenti di traslazione sul piano frontale, di derotazione sul piano traverso e di ricostruzione del piano sagittale. L'autocorrezione viene costruita dopo un'attenta valutazione radiografica, clinica e delle qualità neuromotorie del paziente.

Considerata la sua naturale difficoltà di esecuzione all'esordio del trattamento, l'autocorrezione viene tipicamente insegnata nella sua versione più semplificata e poi progressivamente resa più complessa e coerente con i disallineamenti vertebrali causati dalla scoliosi.

È intuitivo immaginare che l'autocorrezione potrà avere il massimo dell'efficacia solo attraverso una modificazione lenta e costantemente volta alla sua applicazione integrata con le attività della vita quotidiana [30]. Gli esercizi rappresentano lo strumento come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale verrà utilizzato per aumentare, progressivamente, la capacità del paziente di conservare l'autocorrezione.

Cambieranno regolarmente e verranno adattati rispetto alle esigenze individuali, in modo tale da fare un lavoro progressivamente più complesso, annoiando il meno possibile il ragazzo, grazie alla loro estrema variabilità. L'approccio cognitivo- comportamentale, allargato alla famiglia, è uno dei principi di base del SEAS, proprio perché l'intero nucleo familiare deve avere piena coscienza che tutto il team sta lavorando per ottenere il miglior risultato possibile [32]. Come anticipato, nei pazienti con scoliosi minori, il primo obiettivo è quello di cercare di evitare il corsetto.

Nei casi un po' più gravi, che necessitano l'uso dell'ortesi, gli esercizi non possono sostituirsi ad esso, ma devono lavorare in sinergia. Sarà proprio l'associazione dei due trattamenti che eviterà gli effetti dannosi del corsetto e che permetterà di aumentarne l'efficacia e di mantenere la stabilità del rachide.

Gli obiettivi specifici del trattamento si definiscono a seconda della fase di trattamento in cui ci si trova. All'inizio, quando le come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale di corsetto sono tante, è consigliato inserire nel programma anche degli esercizi mobilizzanti come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale effettuare senza corsetto, mirati a migliorare la mobilità della curva verso la correzione.

In tal modo si facilita l'intervento correttivo del corsetto [33] e si sfruttano al massimo le spinte correttive inserite all'interno. Pian piano, quando le ore iniziano a diminuire, è fondamentale che il ragazzo impari a correggere attivamente le sue curve e che venga inserita l'autocorrezione anche nei gesti più quotidiani, come, ad esempio camminando, scrivendo, leggendo un libro, saltando… Quindi, la scelta degli esercizi con o senza corsetto dipende dalla fase della terapia, dalla capacità del ragazzo di autocorreggersi e dalla rigidità della colonna vertebrale.

Alla diminuzione delle ore di indossamento, gli esercizi diventano sempre più importanti, per consolidare la correzione attiva [34]garantire il sostegno della colonna [35] e il mantenimento del risultato raggiunto [36] [37].

Quando, nelle forme un po' più gravi, verrà applicato al paziente il corsetto o il busto in gesso, un esercizio al fine di mobilizzare la curva, sarà lo sgusciamento, e possibili esercizi isotonici e isometrici, da svolgere durante tutta la giornata. Importante è l'incremento della capacità respiratoria, con esercizi di ginnastica, al fine di rieducare la respirazione del paziente nell'apparecchio gessato.

Se il corsetto o il busto in gesso sono adatti al problema della persona ci sarà miglioramento oppure la situazione rimarrà statica, invece se non sono adatti al problema potrebbe verificarsi un peggioramento e anche una rotazione.

I corsetti si classificano in inamovibili e amovibili. Tra i corsetti inamovibili, troviamo il Risser e il modello E. Tra i corsetti amovibili più utilizzati, troviamo il corsetto Sforzesco, il corsetto Milwaukee, il corsetto Boston, il corsetto Lapadula, il Lionese, il Riviera e lo Cheneau.

Il corsetto Sforzesco è stato sviluppato nel dal dottor Negrini in collaborazione con il tecnico ortopedico Marchini, con l'obiettivo di trovare uno strumento correttivo per la scoliosi che permettesse di evitare l'uso del gesso. Il problema principale del gesso è che risulta più invasivo e come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale tollerato dai ragazzi rispetto al corsetto.

I risultati pubblicati successivamente in letteratura confermano che l'efficacia del corsetto Sforzesco sia paragonabile a quella del gesso, e superiore al corsetto Lyonese.

Simmetrico, in quanto dall'esterno il corsetto è quasi perfettamente simmetrico per ottenere una bassa visibilità e il teorico buon aspetto corporeo. In contrapposizione alla simmetria estetica, al suo interno il corsetto agisce in maniera asimmetrica puntando ad una correzione tridimensionale della deformità.

Tollerabile, in quanto meno fastidioso, il corsetto essendo molto aderente si muove con il paziente, inoltre i movimenti delle braccia e delle gambe sono liberi. La sua invisibilità lo rende oltre che tollerato anche apprezzato dai pazienti. Questa tollerabilità, implica che i pazienti avranno meno difficoltà nell'indossarlo e quindi accetteranno come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale facilmente una terapia già di per se impegnativa.

Grazie all'uso di un sensore di temperatura Thermobrace è stato possibile riscontrare un'elevata adesione al trattamento da parte dei pazienti che indossavano il corsetto Sforzesco: risultati decisamente migliori come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale a gran parte di quelli riportati in letteratura. Rigido, per il materiale scelto e per il fatto che le due valve sono fortemente connesse mediante una barra di alluminio.

L'elevata rigidità permette una maggiore efficacia di spinta rispetto agli altri corsetti. I risultati oggi disponibili in letteratura dimostrano che il corsetto Sforzesco è efficace quanto il gesso di Risser [41] e che è più efficace del corsetto Lionese dopo 6 mesi di trattamento.

Tridimensionalità, in quanto questo tipo di corsetto ha un'azione correttiva tridimensionale sul rachide; dal punto di vista tecnico di tratta di una azione di spinta dal basso verso l'alto nei tre piani dello spazio, raggiunta mediante la costruzione dell'involucro, la collocazione delle spinte che sono sollevanti e non a tre punti come negli altri corsettie la presenza dei driver concetto introdotto per la prima volta con questo corsetto : il tutto consente il giusto orientamento delle forze correttive in un equilibrio complessivo, che consenta la miglior correzione nei tre piani dello spazio, senza la prevalenza di un piano rispetto all'altro.

Altro concetto essenziale di questo corsetto è che per avere l'azione sollevante agisce sulle pendenze anche questo un concetto introdotto per la prima volta con questo corsetto e non sulle curve. Attivo, in quanto il corsetto permette una come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale libertà nei movimenti per tutti e quattro gli arti e non impedisce alcuna attività della vita quotidiana, ovviamente con l'esclusione della flesso-estensione della colonna, dei piegamenti laterali e delle rotazioni.

In ogni momento in cui il paziente cercherà di muoversi scorrettamente, egli riceverà comunque una spinta uguale e contraria in senso opposto, che sarà quindi correttiva. Il corsetto Milwaukee è caratterizzato da una presa di bacino in polietilene, "pelotte" di compressione che esercitano delle spinte sui gibbi, aste verticali in lega leggera e collare. È indicato per la cifosi, la scoliosi toracica, toraco lombare, a doppia curva e per il dorso curvo, sempre per curve comprese tra i 20 e 40 gradi Cobbs.

È un busto compressivo che non deforma la gabbia toracica, ma limita un poco la funzione respiratoria. Inoltre, il collarino rende questo corsetto dinamico; infatti, esso induce il paziente ad allontanare il capo dal collare.

Il risultato è il rafforzamento della muscolatura del tronco. Le indicazioni sono riconducibili fondamentalmente a come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale cervicodorsali e nella prima infanzia. In altri casi è preferibile ricorrere ad altre ortesi in quanto quest'ultimo per la presenza del collare, e quindi per la mancata occultabilità, è mal tollerato psicologicamente.

Inoltre gli elementi dinamici spinte aggiungibili sulla struttura di base, non garantiscono un buon modellamento dei gibbi. Altro modello di Milwaukee è il modello ribassato, usato nella scoliosi toracica semplice bassa — apice T9 — e nella scoliosi toraco-lombare. Identico al precedente busto, per l'eliminazione dell'anello cervicale si rende più accettato dal paziente perché più facilmente occultabile. Presenta infatti le stesse indicazioni ma è privo di collare. È un nuovo corsetto ortopedico per la cura della scoliosi della colonna, ideato dal Prof Lorenzo Aulisa nel che ha la particolarità di essere modellato in modo da lasciare liberi quei movimenti del tronco che agiscono in modo correttivo sulla colonna questo ha suscitato negli ultimi anni un notevole interesse fra gli specialisti per i vantaggi che offre rispetto a quelli tradizionali.

Il "P. Questo corsetto, in pratica, corregge la curva non soltanto sfruttando le forze esterne proprie del corsettoma anche quelle interne, prodotte dai movimenti consentiti.

Il modello Lapadula messo a punto dal Dott. Ettore Lapadula negli anni sessanta del secolo scorso un corsetto monovalva basso realizzato in polietilene, che avvolge il tronco dalla linea sottomammaria all'inguine e posteriormente da D5 sino ai glutei.

La spinta è realizzata con cuscinetti di plastazote opportunamente sagomati e posizionati sul tronco del paziente. Il modello Lionese consta di una presa di bacino a due valve laterali e da due ascellari, incernierati posteriormente ad un montante metallico longitudinale mediano e solidarizzati anteriormente da un montante analogo con uno scudetto imbottito davanti al manubrio sternale, all'estremità superiore. Al " telaio" sono aggiunte le spinte incernierate posteriormente e raccordate con outrigger come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale segue l'inclinazione costale che consente una modulabilità della spinta stessa.

Tale corsetto è di difficile costruzione e va realizzato da tecnici esperti; richiede, inoltre, un adattamento antropometrico ottimale. Il Riviera è usato per il trattamento incruento della scoliosi lombare e della scoliosi come trattare toracica scoliosi della colonna vertebrale con vertebra apicale su T